AMASIO. Che questa notte alle due ore vengate a casa a portarmi le vostre vesti; ed io le manderò a tôrre, acciò li dia ad una sua amica, ché vogliam far maschere tra noi. CINTIA. Farò quanto dalla mia padrona mi sará imposto. CINTIA. Se volete questa che ho adosso, questa será certissimo. AMASIO. Quelle istesse che altre volte m'avete prestato, ché siam simili di persone.

Giusto a capo basso pensava: Non vi è dubbio che il notaio si è sbottonato in faccia alla notaia; ed è certissimo che la notaia ha portato in giro per Milano la notizia del testamento. Ora questo usciere minchione è tentato di credere che io sia ricco e avaro, sta pensando un po' al pignoramento e alle mille lire, ma finir

Il pericolo però può ripresentarsi e grave in una seconda gravidanza; bisogna assolutamente evitarla. Se avessi qualche dubbio intorno alla mia diagnosi, non le parlerei così. Disgraziatamente sono certissimo di quel che affermo. Commetterei un delitto tacendo. Lo guardavo in viso con lo stupore di chi non ha capito bene quel che ha udito.

PSEUDONIMO. Se la balia fosse viva, sarei certissimo che mi conoscerebbe e sarebbe buon testimone della mia veritá. PEDANTE. La balia è viva; e curriculo l'andrò a chiamare. PSEUDONIMO. Ma ditemi, di grazia, come Aurelia mia venne in poter vostro? PEDANTE. La balia, fuggendo da Napoli, venne a Salerno ad alloggiar vicino alla mia casa.

C. Certissimo perche dietro

Era la domanda che egli le faceva ogni sera, quasi a sgravio della propria coscienza, certo di sentirsi rispondere di no, certissimo della bugia generosa che era in quel no. Ma tranquillava la propria coscienza e scusava stesso, dicendosi, che dopo una giornata di lavoro, un uomo ha pur diritto a qualche ora di svago, a un po' di libert

Don Ignazio si gettò sul cordone di un campanello e al servo che comparve sulla soglia dell'uscio disse: La signora è levata? Donna Eugenia... sissignore. Ditele che venga giù subito, che c'è qui il signor Rubieri. Poi voltosi a questi: Ella è ben certa che sia proprio partito con lei? Certissimo. Essa ha nome Nan

Dal Carcere delle Murate, questo 4 giugno 1852. Gli occhi infiammati, e pregni Di lagrimevol riso; Roca sonar la voce, e le parole Con subiti sospiri; Stare inquïeto, andare Frettoloso, e voltarsi Spesso, quasi altri il chiami. Son certissimo segno Di un antico furore. CANACE, tragedia antica

La qual cosa è vera, come egli medesimo testimonia, affermando aver vedute cose delle quali non è lecito agli uomini di favellare: e percioché Iddio l'aveva eletto per vaso dello Spirito santo, conoscendo il frutto che delle sue predicazioni doveva uscire, non è mirabile se Iddio di cosí fatta andata gli fu cortese, e massimamente considerando che egli v'andò, «Per recarne», quaggiú tra noi, «conforto a quella fede», cristiana, «Ch'è principio alla via di salvazione». E questo è certissimo, peroché, non possendosi gli alti segreti della divinitá per alcuna nostra ragione conoscere, è di necessitá, innanzi ad ogni altra cosa, che per fede si credano.

CRICCA. Egli verrá certissimo in casa vostra: serratelo in una camera finché le spose sian fatte vostre. LELIO. Vorrei che mentre l'avrem prigione facciam vendetta del disgusto che ne ha dato. CRICCA. Il piacer che pigliaremo del piacevole scherzo del vignarolo sará la vendetta della sua ignoranza.