Il ragazzo andò su, come un gatto. Guardate davanti a voi, gridò l'uffiziale ai soldati. In pochi momenti il ragazzo fu sulla cima dell'albero, avviticchiato al fusto, con le gambe fra le foglie, ma col busto scoperto, e il sole gli batteva sul capo biondo, che pareva d'oro. L'uffiziale lo vedeva appena, tanto era piccino lassù. Guarda dritto e lontano, gridò l'uffiziale.

Questi rispose con un leggiero cenno del capo; indi: Devo parlarvi, padre, gli disse, e con accento alquanto imperioso, senza perdere tempo continuò: Mi risponderete come vi parr

Gli offersi di vedere almeno la valigia, ma ne rise. Non mi piaceva.

Le fanciulle, lasciando divozioni e rosari, Balzavan sulle soglie dei bruni casolari; Colle pupille in fiamme, battendo mano a mano, Saltellavan di gioia, e guardavan lontano, In fondo alla contrada. Gli squilli delle trombe, Come fìtta gragnuola che sui tetti precombe, Echeggi

Gli faceva ammirare i monumenti, le opere d’arte, le chiese, i palazzi, i canali, e fino le casupole, e gli spiegava la storia locale.

Vestiva decentemente e nulla più; era sempre, ne' suoi estri di buon umore, il birrichino di Venezia, lo zingaro dei calli, il visionario della gondola. A quell'ingegno originale e fecondo, a quell'energico e leale carattere non potevano mancare i fanatici ammiratori e gli amici devoti. Più tardi, ebbe anch'egli detrattori e persecutori accaniti, ma in compenso vide crescere il numero degli amici.

Corse a Madrid con l'incerta speranza di poterli servire, di poter versare il proprio sangue per loro. Dissero alcuni che egli era andato per chiedere di poter fare il corsaro contro gli Americani: «Ahimè», scrive egli, «quanto rimpiango che non sia vero e neppure possibileNon glie ne manca il desiderio, bisognerebbe però avere una nave da corsa che potesse filare venti nodi, almeno.

Ma anche l'altro doveva esserci!... Epperò voleva ammazzarlo subito, perchè non gli restasse il tempo di pentirsi. Oh! il fucile era buono, ed egli mirava bene! Si trovava seduto di fronte alla bòtola. Un balzo; un colpo. Uno solo. Guai se falliva! Ma il braccio era saldo: il colpo avrebbe colto nel segno.

Galeotto lo aveva nominato suo capitano generale, in omaggio alla Lega, di cui aspettava, siccome ho detto, gli aiuti.

Damiano, in quella stipata comitiva, stava come perduto. All'entrare, Bernardone lo aveva presentato quale amico suo e compagno di scuola, giovine di proposito; altri poi lo conoscevano e gli fecero buon viso, perchè veniva sotto l'egida del caporione.