L'altro vasetto e le due tazze, chi sa perchè?, erano riusciti meno belli; poche iridi, poche venature di oro rosso cangianti, e larghe chiazze di color cioccolata, e di grigio sporco. Cardello stette lunghe ore quasi in adorazione davanti al mirabile vasetto.

Aldo la guardò stupito. Nella sua voce e nel suo riso egli aveva udito una nota che riconosceva. L'aveva udita in altre voci di donna, quella nota tenera e selvaggia, di tortorella e di tigre! Quella nota tremula e tubante gli vibrò nel cervello col clangore d'una fanfara! Era l'amore! E amore sfolgorava nelle verdi iridi chiare rivolte al viso torvo e corrucciato del marito.

E l'agonia si prolungava, e lo strazio si prolungava. Le manine si sollevavano ancora, le dita si movevano vagamente; tra le palpebre socchiuse le iridi apparivano e sparivano ritraendosi come due fiorellini appassiti, come due piccole corolle che si richiudessero flosce raggrinzandosi. "Cadeva la sera, innanzi all'agonia dell'Innocente.

Nancy tacque, e nelle chiare iridi veleggiarono i sogni. Poi soggiunse: Io ero certo tra quei bambini che il Pifferaro chiamò! E Nancy rise, con un'ombra di tristezza nelle pupille. Il Selvaggio la guardava pensando che tra pochi giorni non l'avrebbe veduta più. Ma Nancy seguiva il filo dei suoi pensieri.

Non è vero ch'io abbia sfruttato Anne-Marie, disse, levando verso Aldo le iridi acquarellate di pianto; tutto il denaro che ha guadagnato nei suoi concerti è stato messo via per lei. E' sacrosanto. Nessuno lo ha toccato. Allora come avete vissuto? chiese Aldo. Ho preso dei denari a prestito, diss'ella con occhi di collera e di sfida. Tanti denari, che renderò quando potrò.

Ama chi piange. Ricordati che le lagrime sono il battesimo della virtù. L'arte è la grande arpa a innumeri corde, l'arpa del cuore, cui corrispondono i suoni del creato: è l'immenso prisma che svela i colori della luce. Fremano adunque le note al tocco il più santo: brillino le iridi al raggio di sole il più puro. Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.

Le manine si risollevavano ancora, le dita si movevano vagamente; tra le palpebre socchiuse le iridi apparivano e sparivano ritraendosi come due fiorellini appassiti, come due piccole corolle che si richiudessero flosce raggrinzandosi. Cadeva la sera, innanzi all'agonia dell'Innocente. Su i vetri della finestra era come un chiarore d'alba; ed era l'alba che saliva dalla neve in contro alle ombre.

Ecco: forse quelle iridi grige che talvolta si slargano... S'arrestava al sommo della prima tesa delle scale e pigliava fiato. E di che cosa è malata?

E proprio mi pare.... Mi pare, in questo crepuscolo della fantasia che si fonde colle memorie del cuore, in questa tranquilla ora di sonno per i mortali e per gli immortali, in questo soave oblio dei dolori e delle religioni, mi pare di vedervi ancora... Non vi chiamo santi Magi adorati, non vi chiamo pallidi miti dissepolti, ma vi sento placidi custodi della notte e del silenzio e della pace! Siete sorti dalle iridi di quella lagrima che mi trovavo sul ciglio, contemplando una stella? O dalle pagine gialle e allumacate di un vecchio morto che credeva ai morti? Dite perchè l'astro è su nel cielo? Perchè il verme roder

Il Piemontese smaniava, aggirandosi per la stanza, alzando i pugni al soffitto, fermandosi a contemplare il vasetto posato sul tavolino, e che pareva formicolasse di iridi, goffo di forma ma inarrivabilmente bello con quel verde pallidissimo su cui si ricamavano le venature di oro rosso cupo.... E tutto ciò era opera del caso!