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Aggiornato: 17 giugno 2025


Il Ferpierre, incerto e confuso dinanzi al mistero, discuteva la sera stessa della catastrofe, alla villa, questi ed altri quesiti con il giudice di pace, dopo aver ordinato la traduzione del cadavere alla sala incisoria e il sequestro di tutte le carte che si trovavano ai Cyclamens. Posto pure che l'amore o il capriccio del principe per la contessa fosse finito, bastavano la noia ed il fastidio, od anche i malintesi e il disaccordo a spiegare l'omicidio se un omicidio era stato commesso? La ragione addotta dall'accusatore e riferita dal giudice di pace, cioè la malvagit

Il Vérod restava a considerarlo, come affascinato, incapace di rispondere una sola parola, di veder chiaro nel tumulto di sentimenti che gli si scatenava nell'anima. Ho da dirvi una cosa. Volevo dirla al giudice Ferpierre, ma ho pensato che prima mi convenisse rivolgermi a voi.... Dopo una pausa, riprese: Uditemi, Vérod: Fiorenza d'Arda non si uccise. Io l'assassinai.

Questa fiducia non era tuttavia generale e lo stesso Ferpierre, dopo il primo movimento di stupore e di piacere alla comunicazione del telegramma, temeva anch'egli di non potere ancora uscire del dubbio. Se la morta confessava d'essere sul punto d'uccidersi, se mandava alla suora l'ultimo saluto, costei, ricevendo quella lettera, leggendo quell'annunzio, non avrebbe dovuto accorrere, o almeno rispondere e cercare di avere altre notizie, di sapere se il proponimento funesto era poi stato compito? E poichè tutti i giornali del mondo avevano parlato della catastrofe e delle accuse, degli arresti, dell'inchiesta, non era per la religiosa un dovere di coscienza far tenere alla giustizia la lettera? Nulla era venuto; dunque la lettera non annunziava il suicidio! Bisognava pertanto considerare come singolarmente peggiorata la condizione degli imputati. Mancando un'esplicita allusione al disperato proposito della scrittrice, sarebbe parso sempre meno probabile che, un'ora dopo, ella si fosse uccisa; ma a quale dei due accusati bisognava imputare il delitto? Si poteva sperare che ella avrebbe espresso la paura suscitata in lei dal minaccioso contegno di uno dei due? Non era più probabile che la lettera non sarebbe stata esplicita in nessun senso, e che, pure confermando l'ambascia dalla quale l'infelice era occupata, non avrebbe annunciato la determinazione di morire? In tal caso l'ambiguit

Il Ferpierre lesse con raccapriccio nelle nuove pagine del diario: «Egli m'ha detto queste precise parole: «Dunque tu credi che l'amor tuo sia immortale? Non capisci che finirai di amarmi, che gi

Nella sua lunga e varia esperienza il Ferpierre aveva molto attentamente studiato le passioni umane; egli sapeva che gli amanti infedeli sogliono essere presi, nel punto del tradimento, da un senso di piet

Il Ferpierre lasciò che l'eco della voce appassionata si disperdesse. Incrociate le braccia sul petto, proferì poi lentamente, dopo un breve silenzio: Orbene: noi non abbiamo ancora testimonianze lampanti della verit

Fin da quei giorni lontani l'indole triste ed amara dell'ingegno del Vérod si era rivelata nelle discussioni giovanili: nessuno dei sentimenti ai quali il Ferpierre aveva successivamente obbedito, gli entusiasmi poetici il dovere severo eran parsi intelligibili a quell'anima chiusa. Rammentava anch'egli l'antico incontro? Aveva chiesto del giudice istruttore sapendo chi fosse?

Si era lagnata della cella e del cibo, aveva chiesto di poter leggere e scrivere, aveva scritto infatti uno studio sull'emigrazione svizzera pieno di cifre e di notizie statistiche. Introdotta nel gabinetto della direzione, sedette a un cenno del Ferpierre sostenendone lo sguardo indagatore e incrociando le braccia.

Non aveva tuttavia ragione di dolersi di lui? Il signore era più premuroso da qualche tempo. È vero ciò che dice costei? Non è vero. Se io avessi riconosciuto i miei torti, se ne avessi fatto ammenda, ella vivrebbe. Riabbassato lo sguardo, egli parlava ora con accento di così sincero rimorso che il Ferpierre ne fu impressionato.

Quando il Ferpierre gli domandò se persisteva nelle sue dichiarazioni, se non aveva nulla da aggiungere a propria discolpa, egli rispose con voce cupa: Nulla. Riconosceste l'altro giorno i vostri torti, confessaste di non aver ricambiato l'affetto che la contessa d'Arda vi portava. Se non l'amavate più, perchè non la lasciaste senz'altro al suo destino? Ella mi voleva suo.

Parola Del Giorno

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