And nowe, because hitherto I have spoken of the outwarde coaste, I will also alledge the comodities of the inland, in the latitude of 37. degrees, about the citie of Ceuola, usinge the very wordes of Vasques de Coronado, in the thirde chapter of his Relation, written to Don Antonio di Mendoza, Viceroy of Mexico, which sente him thither with many Spaniardes and iiij. C. horses and a thousande Indians to discover those contries. He, speakinge there of the citie of Ceuola, procedeth in this manner: In questo doue io sto hora alloggiato possono esserui qualche dugento case tutte circondate di muro, e parmi che con l’altre che non sono cosi possono arriuare a cinquecento fuochi. V’ è un’ altra terra vicina, che è una delle sette, ed è alqoanto maggior di questa, e un altra della medesima grandezza di questa, e l’altre quattro sono alquanto minori, e tutte io le mando dipinte a vostra Signoria con il viaggio, e pergamino doue va la pittura si trouo qui con altri pergamini ... hanno mantelli dipinti della maniera che io mando a vostra Signoria, non raccolgono bombaso ... pero ne portano mantelli, come ella vedr

Gli habitanti sono huomini grandi, ben proportionati, ma alquanto berrettini, e si dipingono la faccia, e tutto il corpo con diuersi colori per galanteria. Portano manigli d’ argento e di rame, e si cuoprono con pelli cucite insieme di martori e d’ altri animali diversi; il verno le portono col pelo di dentro, e la state di fuori.