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Aggiornato: 24 ottobre 2025
Non so che cosa siano i suoi pensieri. Ho paura per lui. Oggi, conducendo fuori Anne-Marie a prendere un po' d'aria davanti alla casa, ho incontrato una persona che conoscevamo in Italia, un certo Fioretti. Mi pare che fosse un vecchio amico di Nino. Egli mi guardò, e passò, senza riconoscermi. Ringraziai il cielo! Mi tremavano le ginocchia per la paura che si fermasse, che mi dicesse: «Voi, qui?
Ma Nancy osò dire timidamente: Mi pare che Anne-Marie sia gi
Anne-Marie avvicinò la guancia al viso della mamma, e soggiunse piano: Forse Dio gliel'ha detto! Ora, forse, o piccola Anne-Marie, Dio gliel'ha detto. Furtivo, in punta de' piedi, il Pifferaro Pezzato passò vicino ad Anne-Marie e le suonò piano piano all'orecchio le sue melodie. Anne-Marie lo ascoltò con occhi larghi e smarriti.
Ecco... disse Nancy, presa alla sprovvista, avendo dimenticato quell'episodio, ecco, è così: e con gli occhi scrutatori di sua figlia fissi su lei, Nancy dovette inventare la sua storia mentre la raccontava, cercando di mettere una nuova immagine nel piccolo libro della mente di Anne-Marie. Vedi: una volta, il mondo era pieno di rose; ma tutto pieno! I monti ne erano coperti.
Ogni volta che Anne-Marie apriva la piccola bocca soave, ne uscivano delle frasi che erano come dei pugni nel cuore a Nancy. Invano le aveva ella raccontato la storia della principessa stregata a cui, quando parlava, saltavano fuor dalla bocca i ranocchi; mentre sua sorella, la principessa buona, aveva la bella bocca «di rose piena, e di perle e di dolci parole».
S'arrampicò sulle roccie ornamentali ammonticchiate sotto alla finestra e, lacerandosi le mani ai spogli rami dei rosai, riuscì ad afferrare il davanzale della finestra e a spingere lo sguardo traverso i vetri chiusi e le lievi tende di mussola. E vide Anne-Marie.
La figuretta ondeggiava col moto della carrozza, che moveva rapida per la gaia strada illuminata. Ben presto anche gli ultimi entusiasti furono lasciati indietro, e Anne-Marie si lasciò scivolar giù al suo posto presso Nancy. L'automobile correva sulla marina; al di l
Rideva e piangeva, dicendo: Grazie! Oh, grazie! grazie! Ed ecco, finalmente! erano in carrozza tutt'e due, strette l'una all'altra, tenendosi abbracciate. Lo sportello fu chiuso, e cento visi ridenti si affacciarono intorno ai vetri. Salutali, disse Nancy, Salutali colla mano. E Anne-Marie li salutò colla mano, e coi fiori, e con tutte e due le mani, ridendo e battendo le dita contro i vetri.
Poi non ne parlò più affatto. Minna girò per la casa con gli occhi rossi e il naso gonfio, e dopo qualche giorno i conti della spesa giornaliera segnarono un inverosimile rialzo. Nancy pagò tutti i suoi debiti; comprò delle vesti per sè e per Anne-Marie, e diede congedo a Mrs Johnson.
Nancy mise ad Anne-Marie il paltoncino, e le posò in testa il cappello di paglia floscia, legandole i nastri bianchi sotto al mento. Poi disse a suo marito: Siamo pronte. E chi pagher
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