A questo modo mi lascian stracinare a la famiglia. Deh! Lasciami spogliar; to' questi panni; non li vo' piú. Son diventato un altro. Voglio volar. Lasciami questo braccio, ché mi vo' gittar giú da quella torre. Odi, fratello. Deh! Va' di' a mia madre che or ora sono stato assassinato e che, s'io campo... COMPAGNI. , camperai bene. Non ti pigliar pensieri. Entriamo in casa.

Io era colpito dal fulmine. Pronunciando quel nome, Baccio mi aveva rubato, tradito, assassinato! Io che sognavo nello sconosciuto, nell'innominato di Zugliano, un fantastico personaggio da romanzo a sensazione, un grande colpevole o una grande vittima costretta dalla fatalit

Durante queste elezioni, che hanno fatto versare tanto sangue, la polizia ha assassinato nel suo stesso domicilio il direttore del giornale El Censor, colpevole di reato d'opposizione. Pare che la frode e la tranquilla esploitation siano... ammissibili!

EROTICO. Che non si trova piú fede amicizia, perché un che mi credea fidel amico, sotto color d'amicizia m'ha tradito e assassinato. ATTILIO. Costui sará il piú tristo uomo del mondo. EROTICO. Tal lo stimo io. ATTILIO. Ditemi, di grazia, chi sia il traditor di fede e assassino d'amici, che prometto farne la vendetta per voi. EROTICO. È vostro grande amico.

Egli, che avrebbe nell'impeto, nell'accecamento della gelosia assassinato il pittore Gandi suo rivale? «E come potr

Ah, povero Nerone! esclamò di nuovo Cantasirena; assassinato dai comici dopo esserlo stato dai pretoriani!... I pretoriani, sempre infidi, allora come adesso! Questa volta anche il prefetto sorrise e assentì col capo. Senza contare che adesso abbiamo i pretoriani.... rompiscatole, come quel Bonforti! Quel Ghirlanda! Sicuramente! e il prefetto sospirò.

EUGENIO. Ma sono tanto assassinato dalla sorte che vorrei incrudelirmi contro me stesso; e se fosse altri che mio padre, con le mie mani me lo torrei dinanzi. LELIO. Vogliam perciò disperarci? bisogna ovviar con qualche rimedio. EUGENIO. Cricca, speriamo in te: insegnaci ché siamo tuoi discepoli.

La sciagurata richiamandosi, in mezzo al disordine stesso della mente, le ingrate memorie, e vedendosi ricomparire innanzi la truce larva del primo marito per lei assassinato, tanto più si sgomentava, ma pure le parea fosse lo strazio presente di lunga mano superiore alla colpa. Ed era in vero un accidente degnissimo di tutto il compianto che tanta bellezza e insieme tante doti di mente e di cuore, e così abbaglianti prestigi, bastevoli a dar gloria e felicit

PANFAGO. Oimè, oimè, perché con tanta fretta? ALESSANDRO. Perché cosí meritano i pari tuoi. CAPITANO. Io non so che hai tu meco che cerchi da me: che sai tu chi sia io, se questa è la prima volta che pongo il piede in questa terra? e tu come una infernal furia mi persegui! MANGONE. Vo' che mi restituisca la mia robba, poiché per tuo conto io son stato miseramente assassinato.

Verso Madison Square sorge il palazzo dove pochi anni fa venne assassinato il vecchio banchiere Nathan. Fu un orribile delitto che rimase avvolto nel più profondo mistero. Una mattina di luglio un figlio del defunto, senza scarpe e con le calze macchiate del sangue del padre, apriva la porta di quel palazzo gridando al soccorso.