E a l'arba fu smontato dar battello, E piano piano, senza move' un deto, Perché non se scoprisse er macchiavello, S'agguattassimo drento in un canneto. Dopo, Righetto fece cór fratello: Annate in cinque su pe' sto querceto, E scannajate un po' pe' sto stradello Si ce fosse un ricovero segreto; Ché staremo a vedé' quer che succede; Intanto ce se potr

Siamo a Genova; entriamo in un buio portone della via Sauli, presso Canneto il Lungo; saliamo due scale anche più buie, ed eccoci in una stamperia, che è l'officina, anzi la fucina della Nazione, di quel giornale quotidiano, che era nato da pochi mesi, che doveva morire un anno dopo, ma che morendo potè dire il suo vixi, senza esser notato di vanagloria.

Dove ancora si conserva, l'erba secca è alta e forte da sembrare canneto; frequenti grossi mucchi di terra, nidi e abitazioni di formiche. Per noi Italiani non si potrebbe trovare parola che meglio di Abissinia qualifichi il paese che rappresenta, il vero paese degli abissi.

Il giorno appresso sopra la sponda desolata, fra un canneto, per la sabbia s'incontra un cadavere gonfio, pieno di arena i capelli, gli occhi e la bocca: la sua pelle mostra i colori delle erbe marine: gli occhi, comunque spenti, pare che cerchino sempre qualche cosa, mai si giunge a farglieli stare chiusi: egli sembra morto di piacere... veramente il bacio della ondina gli ha dato la morte.

Mentre pertanto si accingono a saltar su, ecco nel canneto udirsi strepito come di cavalli ch'entrando a furia atterrino, e pestino le canne troncate.

Persuasi dalla guida si cacciano dentro ad un canneto, oltre il quale, pensano sboccare davanti le Trincee francesi, onde si raccomanda ai Pollacchi ripongansi sotto la camicia la quale ormai non poteva apportare altro che impaccio e danno; la legione italiana rimane su l'orlo estremo del canneto; i Pollacchi dopo molto avvolgersi si trovano avere girato il convento di San Pancrazio, chè la guida prosuntuosa aveva sbagliato strada: toccò loro rifare i passi, e questa volta senza errore, sicchè riusciti ormai davanti una siepe, oltre quella, affacciandosi, vedevano le opere francesi.

Una pace infinita. Attorno al laghetto, nel canneto, qualche breve sussurro di giunchi dondolati da una subita bava di vento notturno; dalla parte del viale, qualche nota smarrita di rosignuolo.... L'aria era pregna d'un odore forte e grato di serenella.... e ve n'era infatti una gran macchia, tutta in fiore, poco discosto....