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Aggiornato: 20 ottobre 2025


Vi dono qualche minuto di sollievo quando taccio o quando vi parlo di cose futili o vi leggo un libro o, che so? quando mi metto al piano per farvi della musica. Ma appena vi accorgete che il mio pensiero vi si avvicina, voi provate un fastidio invincibile. Le mie parole non leniscono le vostre sofferenze, e la mia lealt

Il presente assioma, campo di aviazione della musica futurista, trover

Domani tornerai a fare lo stesso e l'organo si vizia facilmente... Fammi sentire una scala... Antonietta prese una o due note e mostrò al maestro che sapeva ritrovare la sua magnifica voce. L'abate si trattenne un pezzo con lei, si diffuse in ragionamenti sull'arte, sulla musica.

Vi sono de' bei versi e dei brutti versi. A chi è curioso di sapere perché piacciano i primi e non i secondi, conviene cercare quali siano le qualitá necessarie perché un componimento poetico rechi diletto. Lo stesso dicasi per rispetto alla musica, alla pittura ed alle altre arti.

Rossini diceva: «Guai se quest'uomo sapesse la musica! nessuno potrebbe stargli a paroS'egli avesse meditate le proprie composizioni, e imposto un freno alla sua foga estemporanea, Pacini avrebbe dunque sorpassati i suoi emuli? Noi ci permettiamo di dubitarne. Vi hanno degli ingegni frettolosi, ai quali la ponderazione e la lima nulla giovano.

Come sorrideva il vecchietto in tutta la durata dei sospiri del settecento, agli scherzi dei violini, rievocanti tutto un passato dolce, sparso di polvere d'iris e odoroso di buon cioccolatte. Cari amici, in questo vicoletto al Rione si sogna; e che buon sole, che buona musica, amici miei! E vi tornai. Ancora il professore Otto Richter non mi aveva tutto narrato di .

Era lavoro d'una fabbrica d'armi bianche di Campobasso giustamente famosa nelle Sicilie, ignorata altrove, e dono simbolico di Silvia, presente e malata. L'indomani sera in teatro, a mezzo dell'opera, i cantanti intuonarono l'inno di Garibaldi. L'intendente De Luca dal palchetto troncò quella musica, gridando: Basta, basta, non più inno.

Gli domandò quali prigionieri fossero stati fatti dall'epoca che indicò cioè da quando aveva intesa la musica per la prima volta. «Sono stato fuori colla truppa per tutta la settimanarispose Ugo, «e non so nulla di quel che è accaduto nel castello

Beato voi che ve ne state qui, con questi bei monti in faccia, con questo bel lago sotto i piedi, che non pensate se non ai fagiuoli del vostro orticello ed a tener provvista la cantina di questo nettare delizioso! E chi viene a trovarti a Lecco? chiese l'ex-baritono, a cui il vinello snodava la lingua. Molti che ti conoscono. Agenti teatrali, maestri di musica, cantanti... E che dicono di me?

Ma ora ogni giorno Bernadette andava presso il guado, alla caverna degli spini, e rimaneva lunghe ore in solitudine di preghiera, tra il grande canto delle acque primaverili e la musica del vento nell’alta erba dei selvaggi pascoli d’alta montagna. Comunicata in questa purezza, ella sentiva il prodigio compiersi e rivedeva l’apparizione della Madre di Dio.

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