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Aggiornato: 9 giugno 2025


Nullo, perdutamente innamorato della Lina da lui conosciuta nelle natíe ed alpestri valli supplicava invano il comando dei Mille, di lasciarlo andare in compagnia della bella coppia. E P... non meno di lui invaghito della Marzia manifestava lo stesso proponimento. Alla vigilia di serii combattimenti però, non si volle privare il corpo di due valorosi ufficiali.

Io era sempre perdutamente innamorato della contessa Savina, alla quale non avevo mai parlato, e che aveva rifiutato di restituirmi il bacio. Ma.... ma!... e andavo girellando per le camere come un uomo che cerca qualche cosa. Cercavo infatti lo scioglimento d'un problema: date due donne giovani, ed amabili entrambe, una lontana e inaccessibile per la distanza, la nobilt

Nei vetri più alti, contro il cielo, qualche lontana cima d’albero si muoveva. Nella vasta notte non si udiva neanche un rumore. Ma io sentivo perdutamente il desiderio di soffocare ne’ suoi gonfi capelli la mia bocca innamorata. Il suo respiro mi toccava, mi parlava; era inebbriante come un forte profumo.

Allora andiamoci domani disse finalmente Massimo dopo una lunga riflessione. Massimo, fratello di Don Camillo Bagliani, più giovane di lui un certo numero di anni, poco prima della guerra del sessantasei aveva conosciuto in casa del Colonello Polony la bella Vincenzina Stellini, sorella di Matilde e se n'era perdutamente innamorato.

Io ho sempre pensato che vi eravate recato al suo castello la sera, in cui ella vi aveva dato abboccamento al conte. Ma in ogni modo non udiste tutto ciò che dissero. »Ella lo incaricò di andar in cerca del cavaliere dell'Isola, o piuttosto di suo figlio, e questo figlio ella sapeva bene chi fosse... Lo aveva amato, amato perdutamente sotto il nome di Chiarofonte.

(perdutamente) ... ... ci voglio venire.... Non lo capisci che ci voglio venire? Non lo vedi che non hai bisogno d'insistere affinchè io ti segua dovunque? Non vedi che sono gi

Io sentivo di amare perdutamente lo sconosciuto mio liberatore. Sovente passava delle ore al balcone del mio appartamento, gettando lo sguardo in tutte le direzioni e su tutti i passanti, cercando le sembianze dell'uomo de' miei pensieri.

È da sapere che Nello da qualche tempo si era perdutamente invaghito della bella Selvaggia. Una tal sera, incontratala ad una festa che si dava dai parenti di lui, colpito da tant’avvenenza, le volse gli occhi desiosi, che ella non dubitò di rispondervi con un sorriso: quel sorriso però che una fanciulla felice ed ingenua concede ad ognuno. Ma l’errore di certi uomini fatui sovente gli è questo, di presumere da ciò d’aver avuto un ricambio d’amore. E Nello di fatti, fin da quel giorno incantato ed illuso per tanta grazia, si era ingegnato di essere sempre dov’ella soleva recarsi. Favellarle di gi

Perdutamente, con uno scoppio di pianto, disse: È finita!... È finita!... È finita!... Per le calli e le callette per le quali la plebe, il popolo, la borghesia si dan di gomito e i ragazzi sgusciano da ogni parte e la gente va, accodata qualche volta a una coppia lenta e pigra, che sbarra tutta la strada, Loredana si recò da sua madre.

A pranzo in casa di lei, un giorno Cesare potè contemplarla perdutamente e vivificar le limpide acque della fantasia, in cui l'imagine d'Emilia si rispecchiò senza più timore di venir cancellata. Fu un pranzo al chiaro di luna, perchè cominciato assai tardi aspettando il dottor Noli, che giunse nella penombra del grasso pomeriggio estivo.

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