La signora Maddalena provò una stretta dolorosa al cuore, pensando che quelle parole toccavano in parte anche lei; e subito chiamò Marta. La quale umiliata dall'onesto dire del giovine, stava così ristretta in e confusa, che pareva frugasse chi sa in qual fondo della sua coscienza, e non vi trovasse tanta sicurt

Il cavaliere dell'Isola non poteva certo avere una famiglia conosciuta. Era stato lui!... Credeva potersene tener sicuro!... E, domandò alla giovane donna, sapete perchè vi s'impose il nome di Gabriella? Era il nome della madre del mio genitore, a quanto egli mi diceva. E vostro padre, come si chiamava? Anselmo di Chiarofonte, rispose sempre più confusa Gabriella.

Ancor non era sua bocca richiusa, quand’ una donna apparve santa e presta lunghesso me per far colei confusa. «O Virgilio, Virgilio, chi è questa?», fieramente dicea; ed el venìa con li occhi fitti pur in quella onesta. L’altra prendea, e dinanzi l’apria fendendo i drappi, e mostravami ’l ventre; quel mi svegliò col puzzo che n’uscia.

Sarebbe un tentativo senza costrutto quello di fare un’esposizione precisa e sistematica della filosofia di Giuliano, perchè Giuliano non ha avuto un sistema ben chiaro e definito di idee, bensì, una congerie assai confusa, determinata dalla cornice di misticismo neoplatonico, in cui era contenuta. Il giovane imperatore, morto a trentadue anni, non ha avuto il tempo di dar forma precisa al suo pensiero, tanto più che, durante l’adolescenza e la prima giovinezza, la sua vita era stata sospesa ad un filo, ed egli si sapeva sempre sul punto di esser trucidato dal crudele e sospettoso cugino. Durante gli ultimi otto anni, improvvisato generale ed amministratore, era stato continuamente assorto nelle più gravi preoccupazioni, governare la Gallia, respingere le incessanti invasioni germaniche, poi tentar l’avventura dell’usurpazione del trono imperiale, e finalmente accingersi a quella guerra contro la Persia, nella quale doveva trovar la morte. È gi

Se havvi, in questa confusa filosofia, una teoria fondamentale è ancor quella platonica della preesistenza delle idee, di cui il mondo visibile, il mondo dei sensi, è la riproduzione avvenuta per mezzo di un dio creatore, che, per Giuliano, è emanato e staccato dal dio supremo, e si rivela agli uomini sotto l’aspetto del Sole. Le forme ideali devono preesistere alle forme reali. Infatti «quando la sostanza, che si rivela generatrice nella natura, si appresta a generare nella bellezza ed a deporre un figlio²¹¹, è necessario sia stata preceduta dalla sostanza eternamente generatrice nella bellezza ideale, la quale non produce ad intermittenza, perchè ciò che è bello, lo è, nel mondo ideale, da tutta l’eternit

La Merli sospese il lavoro e andando incontro a Maria e ad Elisa esclamò un po' confusa: Che bella sorpresa! Fece sedere Maria davanti alla macchina, mentre Angiolina conduceva Elisa dal lato opposto della camera. Maria disse subito lo scopo della sua visita: desiderava che la signora Merli le facesse il favore di lasciar andare l'Angiolina in campagna con loro.

Non andate predicando da per tutto: Amore, amore, passione, passione? Ma non artificiale come i vostri fiori, contessa, come il falso colore dei vostri nastri, come la falsa Turchia del vostro ventaglio, come voi stessa... Eh! fece lei, rivoltandosi vivamente. Perdono. Ho sbagliato... ho la testa un po' confusa. Qui vi è un profumo penetrante che mi d

Non so; forse altri monti. Ma questa è colpa del mondo, che è fatto così, non dell'anima nostra, che anela a cose migliori. E poi, signorina, anche ignorando la meta, si cerca, si desidera, si aspira, per un'idea confusa di ciò che sar

Dov'era lo spirito dei morti?... si staccava dalle persone che aveva amate in terra?... le dimenticava?... o pure vive con noi, d'una vita che i nostri sensi imperfetti non possono sentire?... vita confusa, misteriosa, che forse si rivela nelle nostre aspirazioni, nei vaneggiamenti, nei sogni! Hanno i morti piet

A tutta prima, vedendola giungere all'Altino, aveva argomentato in cuor suo.... Che cosa? Nulla e tutto. Nicolosina era pallida, ansante, confusa; una immensa piet