Si fece notte, e il treno continuò a andare al passo della cavalcatura di Sancho Panza, non so per quante ore. Quella sera esperimentai per la prima volta in vita mia i tormenti della fame, che immaginavo d'aver provati gi

Rosen si decide su due piedi: nessuno lo conosce ad Amiens; non ha detto il suo nome a nessuno; appena ne hanno intravista la figura alla luce del fanale; egli si getta alla campagna e tenta di giungere nella notte a Montdidier, servendosi di qualche cavalcatura che spera acquistare in una fattoria, lungo il viaggio.

Ma così potè assistere, coperta dall'ombra, al momento in cui, giunta davanti alla capanna dell'albergo, la bella baronessa, scioltasi dallo sciamma in cui s'era avviluppata contro la brezza notturna, si abbandonò per discendere dalla cavalcatura nelle braccia del giovine, che la tenne un istante sul petto.

Andai con lui al presbiterio a congedarmi. Don Luigi non cercò di trattenermi: prese la la mano ch'io gli porsi rispettosamente, mi tirò a , mi abbracciò con effusione senza far motto. Il segretario fu tanto buono da cedermi la sua cavalcatura e partimmo col dottore.

Valenzia sostava un istante, e chinava la testa a queste parole, essendole d'improvviso entrato in mezzo alle sue idee gioconde un tristo pensiero che tosto tornò a svanire come ombra. Anche a Sesto era pronta una lettiga e una cavalcatura, come ad Arona, e così senza aspettar altro proseguirono il viaggio.

Perchè no», ripetè il mariuolo, e toccata la cavalcatura, in un batter d'occhio fu lontano, mentre Luchino, senza curare le piacenterie dei cortigiani, i viva del popolo, seguitava innanzi a rilento, volgendosi tratto tratto verso la signora Pusterla. Essa invece non distoglieva gli occhi dal marito, il quale procedeva fra un giovine e un frate, che pedestri uscitigli incontro, l'accompagnavano discorrendo. Il giovane era tutto fuoco nel gesto, negli sguardi, nel favellare; la faccia dell'altro, composta a gravit

Il cacciatore entrò nel mulino, seguendo il mugnaio, e il conte Gino non lo vide più ricomparire nella sala. Stava per finire la minestra, quando il mugnaio ritornò presso di lui. Ebbene, gli disse Gino, avete pensato alla cavalcatura e alla guida? Sissignore, rispose il mugnaio, e siamo abbastanza fortunati, perchè il signor Aminta ci pensa egli. Chi è il signor Aminta?

Senza dar riposo mai al suo corpo, senza distinguere il fitto meriggio dalla notte più fonda, stancando la cavalcatura, non l'indomito suo corpo, scorreva paesi e paesi, ma ancora più a furia trasvolava il pensiero, in un delirio di fantasie, vie più incitato dalle memorie dei luoghi per cui traversava.

Quel trotto monotono della sua cavalcatura sembrava cullarlo a guisa di un bambino; l'acqua che gli percoteva a spruzzi leggerissimi e quasi vaporosi sui capelli e sul viso, pareva accarezzarlo come una mano di donna adorata; il vento che spirava leggerissimo, pareva soffiargli sul viso come l'alito profumato d'una fanciulla; oltre a ciò gli alberi erano pieni di usignuoli che cantavano nonostante l'imperversare della pioggia; e vi era nell'aria qualche cosa di voluttuoso e molle che rendeva impossibile qualunque sentimento che non fosse stato calmo, affettuoso e gentile.

Il cavallo di S. Francesco, sovente preferito da chi non sapesse rassegnarsi ad una disagiata cavalcatura. Per certi posti era possibile il carretto, ed anche qualche carrozza o biroccio.