Qualche diavoleria fate certamente. I lavori della conduttura dell'acqua intanto non vanno avanti. Se la deve vedere lui col Municipio. Si dice anche che stampate monete false! Fosse vero! Arricchiremmo con niente. Bada, che quel matto non ti trascini in galera! Cardello riferiva questi discorsi al padrone. Faremo monete vere! rispondeva il Piemontese: Domani accenderemo il forno.

Costui era ancora troppo confuso, aveva il sangue troppo rimescolato, per riuscire a capir qualcosa di netto in tutta questa diavoleria, della quale si credeva la vittima. Quel giovine, con un gesto minaccioso, volle spiegarsi; ma il compagno, per distornar la gragnuola dal capo del tapino prete, gli tagliò le parole in bocca.

Vi venga la peste! esclamò l'altro a bassa voce, rimettendosi: si sveglia così la gente! non so che mi è parso.... Che cosa c'è dunque.... Picchiano. Tom.... tom.... Sentite? continuò mastro Vanni. Chi può essere a st'ora e con sto tempo?... Tom..... tom.... Che sia successa qualche diavoleria, e.... Sst, fece Sciaverio; poi con voce minacciosa gridò: Chi è? Io.... aprite.

Egli riuscì a prenderla tra le braccia, e le appiccò un lungo bacio sulle labbra ancora umide dalle lacrime. Come quella diavoleria fosse successa, Peppe stesso non lo sapeva! Era una mattina di maggio fresca e odorosa, che il sole, attraverso un velo uguale di nebbia d'un colore bianco perlato, appariva pallido e senza raggi.

Quelle vecchie cartacce di famiglia, se don Alessio l'avesse dissotterrate, avrebbero provato chiaramente che a S. Giovanni s'ingannavano di grosso a crederlo un villano rifatto. Ma o che non gli importasse di quella credenza, o ch'avesse svolte un tempo quelle pergamene e chi sa per quale diavoleria l'aveva prese, scritte com'erano in latino, o che n'ignorasse l'esistenza, fatto sta esse dormivano in fondo ad una cassapanca di querce annerita dal fumo e dagli anni, che giaceva impolverata nella soffitta con gli altri mobili rotti. Si chiamava Berlingheri, non Berlingrieri come pronunziavano nel paese, e discendeva da uno dei tanti rami dell'antica casa di Tolosa, così celebre nella storia. Chi sa quante peripezie dovette subire attraverso i secoli quella famiglia (venuta nel reame di Napoli con Carlo d'Angiò) prima di ridursi in Sicilia; chi sa per quali vicende i membri di essa si videro costretti a scingere la spada, e a impugnare o zappa o lesina o martello; a seconda dell'inclinazione d'ognuno, e dell'opportunit

Che fosse successo qualche diavoleria? riprese il vecchio dopo un po' di silenzio. Umh.... non lo credo. Mastro Vanni borbottò qualche cosa che l'altro non intese. Il sole declinava, declinava; il rosso delle nuvole a grado a grado cambiavasi in cenericcio, le onde quasi d'inchiostro luccicavano cupe alla morente luce del giorno. Sta picciuttazza ch'è nfanfara, Ch'è nfanfara, ch'è nfanfara....

La nuova impalcatura era stata rizzata dai manovali; e Spinello, come potè avvicinarsi al suo povero affresco, non durò fatica a riconoscere che, scambio di terre, gli avevano macinato colori minerali, con qualche altra diavoleria per giunta alla derrata.

No, no, non vi spaventate, signora Teresa; non è stato niente, nessuno gli ha fatto del male; che lui, io vedete, ci lasciamo mettere in sacco da nessuno.... Ma, non so come la sia stata, quel birbone d'un forestiero che l'aveva con lui.... ma giuro che c'è sotto qualche diavoleria! E lui? Oh dite su!

E mise un sospiro, e si contentò di guardare con la coda dell'occhio la manina che la fanciulla aveva abbandonata sul grembo. Se non fosse stato per quella diavoleria a lui ignota, forse a quell'ora stringerebbe tra le sue quella manina gentile e graziosa. Il vecchio orologio a pendolo, chiuso in un armadio impiallacciato, sonò l'ora canonica, e si fissarono al solito l'ultime tre partite.

Diviso il mondo, dico, tra carogne e birbanti. Ma che diavoleria è succeduta nell'ordinata, solenne maestosa processione dei preti!