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Aggiornato: 2 giugno 2025
Il poeta Lodovico Savioli, nel 1803, salutava in Napoleone "il guerrier della vittoria alunno;" Luigi Lamberti "l'eroe dei Numi amor," e infine esclamava: Fondar popoli e far con sante leggi La virtute reina e il vizio domo, Impresa è sol d'immortal Nume, o d'uomo Che a Nume si pareggi.
15 E getta l'arco, e tutto pien di rabbia tra gli nimici il ferro intorno gira, più per morir, che per pensier ch'egli abbia di far vendetta che pareggi l'ira. Del proprio sangue rosseggiar la sabbia fra tante spade, e al fin venir si mira; e tolto che si sente ogni potere, si lascia a canto al suo Medor cadere.
Io così sento, e quindi appien m'affida Ogni defunto sugli altari alzato, Bench'altri al volgo me pareggi, e rida. E m'affida ogni tumulo illustrato Da indubitati segni, in cui ravviso Ch'ivi hann'ossa di martir riposato. Chè, se storia pur manca onde provviso Venga al desìo dei posteri, a me basta Nome d'ignoto assunto in paradiso.
La casa mia m'era cara per colei che ci abitava meco; ma, poiché con quella non lece piú, torrò da me stesso un perpetuo essiglio per non tornarci piú mai. Mi sarebbe la casa un vivo inferno, un perpetuo incendio ardente. O Idio, che insopportabil dolore è quel ch'io sento, o qual miseria è che pareggi la mia? o che gran meraviglia è ch'io viva!
Si fece gran consumo di parole su tale argomento, Ora, per nostro avviso, una trasformazione non può essere che progresso o regresso. Osereste voi asserire che il Verdi del Nabucco e del Rigoletto non pareggi il Verdi del Don Carlos e dell'Aida? Tanto varrebbe dire che nel Barbiere e nella Semiramide il genio di Rossini si palesi meno completamente che nel Guglielmo Tel.
CLERIA. Attilio, anima mia, fermatevi costí, ché son stata gran pezza aspettandovi in fenestra, per avisarvi che, se un poco piú foste tardato, non areste trovata la vostra Cleria in casa. ATTILIO. Non vi dolete, occhio mio caro. CLERIA. Qual miseria è che pareggi la mia?
Io meco ho sposa, e me la diede Amore, E di più figli la mia reggia è lieta; Che si pareggi al tuo non ha valore, Ma non per tanto i miei desiri acqueta; Altra sposarne, o dare ad altra il core, Il Dio grande, ch'adoro il mi divieta; Ed ei de' falli altrui piglia vendetta, Però mi scusa, e mie ragioni accetta.
Parola Del Giorno
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