«Amen» disse sotto voce Drengotto. «Perchè dici amen, Drengottolo interrogò un masnadiero che gli stava più prossimo. «Perchè la predica è finita: gi

«Con questo mi pare che vogliate tacciarmi di vile, e voi mi dite cosa senza significato; io vi dirò onesto, e avremo detto una menzogna od una stoltezza per uno.» «Drengotto

La forza, fratello, è la gran madre Eva di tutti i diritti.» E qui i masnadieri, fino a quel punto intentissimi alla disputa, gridarono a gola spiegata: «Bravo il nostro dottore! egli è un valente uomo Drengotto

Al fine delle sue parole, i circostanti urlarono a coro: «Ha ragione Drengotto, ha ragione

Dopo questo, Ghino si raccolse un momento; poi scuotendo la fronte, gittò il pugnale con tanta forza, che più di mezzo l'internò nel terreno; quindi volte le spalle fece sembiante d'incamminarsi al suo luogo. Drengotto spiava questo momento; si avventa rattissimo, e gi

«Vergognati, viagli disse Drengotto «apparecchiati a morire di buona grazia; anzi ti godi nel piacere della vendetta: tu così propagginato germoglierai; dal seme della spia deve nascere di certo il legno della forca; e tu lusinga queste ultime ore nella speranza, che un giorno o l'altro saremo frutti del tuo albero

«Come! non eri addormentatoesclamò Beltramo facendo le maraviglie. «Mentre stava svenutocontinuò, senza badargli, Drengotto «sia ch'io facessi alcun moto, sia che la fascia....» «Tre, tre! sto per unourlò un masnadiero. «Tocca a te a gittare, Beltramo; stanno per uno.» «Per uno! E come è andata questa? Un momento, Drengotto, gitto i dadi, e torno

Ho vinto! abbiamo vinto, Beltramo; cinque ne perdono.» «Segna al muro, a scanso di liti.... O Vergine gloriosa! Perchè non m'hai chiamato prima, Drengottodisse Beltramo, e si affaccendò a rifasciargli la ferita. «Sta benerispose Drengotto sorridendo «ma fermati, che oggimai tu faresti opera vana.

I masnadieri si tacquero. Ghino, riposta la spada, trasse il pugnale, e mostrandolo luccicante a Drengotto, gli disse: «Lo vuoi? Pensa che ho raggiunto il capriolo al corso, e Dio mi porr

Dopo molto tratto di via, Rogiero seguendo i passi della fidata sua scorta giunse all'albergo; imperocchè, a quel modo che ci racconta Omero delle navi di Achille e di Aiace, le capanne di Drengotto e di Ghino fossero lontanissime l'una dall'altra, e situate, in segno della costanza dei loro signori, alle estremit