Sotto ciascuna uscivan due grand’ ali, quanto si convenia a tanto uccello: vele di mar non vid’ io mai cotali. Non avean penne, ma di vispistrello era lor modo; e quelle svolazzava, che tre venti si movean da ello: quindi Cocito tutto s’aggelava. Con sei occhi piangëa, e per tre menti gocciava ’l pianto e sanguinosa bava.

ond'ir ne convenia dal lato schiuso ad uno ad uno; e io temea 'l foco quinci, e quindi temeva cader giuso. Lo duca mio dicea: <<Per questo loco si vuol tenere a li occhi stretto il freno, pero` ch'errar potrebbesi per poco>>. 'Summae Deus clementiae' nel seno al grande ardore allora udi' cantando, che di volger mi fe' caler non meno;

Quando mi vide, tutto si distorse, soffiando ne la barba con sospiri; e 'l frate Catalan, ch'a cio` s'accorse, mi disse: <<Quel confitto che tu miri, consiglio` i Farisei che convenia porre un uom per lo popolo a' martiri. Attraversato e`, nudo, ne la via, come tu vedi, ed e` mestier ch'el senta qualunque passa, come pesa, pria.

14 Quivi divenne intrinseco e fratello d'un cortese baron di quella corte, che nei confin di Servia avea un castello di sito ameno e di muraglia forte. Nomossi Argeo colui di ch'io favello, di questa iniqua femina consorte, la quale egli amò , che passò il segno ch'a un uom si convenia, come lui, degno.

Poi disse: Cavalier, come, in qual guisa siete a Parigi in questo modo còlto? Rispose il cavalier: Dama cortese, l'uom che viaggia impara alle sue spese. Io vengo di Guascogna, e in compagnia quattro staffieri aveva ed il cocchiere, il cavalcante e due lacchè per via, sei corsier sauri con le chiome nere, ed equipaggio quanto convenia.

ond’ ir ne convenia dal lato schiuso ad uno ad uno; e io temëa ’l foco quinci, e quindi temeva cader giuso. Lo duca mio dicea: «Per questo loco si vuol tenere a li occhi stretto il freno, però ch’errar potrebbesi per poco». ‘Summae Deus clementïae’ nel seno al grande ardore allora udi’ cantando, che di volger mi caler non meno;

Quando mi vide, tutto si distorse, soffiando ne la barba con sospiri; e ’l frate Catalan, ch’a ciò s’accorse, mi disse: «Quel confitto che tu miri, consigliò i Farisei che convenia porre un uom per lo popolo a’ martìri. Attraversato è, nudo, ne la via, come tu vedi, ed è mestier ch’el senta qualunque passa, come pesa, pria.

73 e di bei modi e tanto graziosi, che parea tutto amore e leggiadria; e di molto più forse, ch'ai riposi, ch'allo stato di lui non convenia. Tosto che l'ebbe, quanti mai gelosi al mondo fur, passò di gelosia: non gi

Dunque a Dio convenia con le vie sue riparar l'omo a sua intera vita, dico con l'una, o ver con amendue. Ma perche' l'ovra tanto e` piu` gradita da l'operante, quanto piu` appresenta de la bonta` del core ond'ell'e` uscita, la divina bonta` che 'l mondo imprenta, di proceder per tutte le sue vie, a rilevarvi suso, fu contenta.

Quando mi vide, tutto si distorse, soffiando ne la barba con sospiri; e ’l frate Catalan, ch’a ciò s’accorse, mi disse: «Quel confitto che tu miri, consigliò i Farisei che convenia porre un uom per lo popolo a’ martìri. Attraversato è, nudo, ne la via, come tu vedi, ed è mestier ch’el senta qualunque passa, come pesa, pria.