Uno dei due barboni, il più ilare, il più bianco, lo chiamavo Ani-kaine (buon augurio). Scing-tscie (perfetto) era il nome dell'altro. Chiamava il can bassetto Buddha, perché realmente quando stava in riposo assomigliava all'idolo del nume per la pingue serenit

In nome d'Italia, lasci di guardare ciascuno all'idolo suo; guardiamo alla patria tutta intiera, alla condizione universale, alle importanze principali, anche scrivendo.

Quando il mondo ufficiale si prostrò nella polvere davanti all'idolo del bonapartismo, quando il grande Imperatore riapparve nel manto imperiale, come gli aveva bramato, sulla colonna Vendôme, allora il liberalismo abiurò come un sol uomo la fede napoleonica, e lo stesso Thiers negli ultimi volumi della sua opera cominciò a parlare in sordina. Le ghirlande di Béranger appassirono. Da quando l'impero aveva seppellito sotto gli onori ufficiali il poeta nazionale, le sue poesie erano scomparse dalla buona societ

Oh! lugubre, lugubre coito di un desiderio sovrumano, in preda al tenebroso delirio delle mie mani, davanti all'idolo che si sgretola, affumicato!... Lenti vagabondaggi delle mie mani affascinate, striscianti verso la Pipa che assopisce ... O dispensatrice dell'estasi prodiga d'oblio!

Solo, per sempre solo, colle mie labbra solitarie!. Più tardi, mi ritrovai pauroso e tremante davanti all'idolo dal corpo d'ebano e dagli occhi d'agata che il mio futuro impersona!... Un idolo affumicato da lampade rossastre che han valve più sottili di piccole bocche infantili... lampade or vive or morte, in rapida vicenda!....

Egli le offerse lo scampo. Eulalia diede uno schiaffo all'idolo, sputò in faccia al pretore e fu mandata alla croce, il patibolo dei cristiani. La Elisa teneva di questa tempra diamantina.

È vero. Ho bisogno di parlarle mi aveva detto sotto voce. E con la scusa di mostrarmi un idolo giapponese, regalo di suo fratello alla mamma, arrivato da Lione il giorno avanti, mi aveva condotto nello strano salottino, dove quei piccoli lumi con globi a colore diffondevano fantastica luce attorno all'idolo istallato in un angolo su una specie d'altare. Sono stata troppo dura e inconsiderata con voi disse. Volevo chiedervene scusa per lettera da Kiel; me n'è mancato il coraggio. Eccesso di delicatezza da parte vostra risposi. Lasciatemi parlare continuò. Avevate ragione. Allorchè una donna dice a un uomo quel che io ho osato di dire a voi l'altra volta, merita anche una risposta peggiore di quella che voi mi dèste.... Ma io ero turbata da un'illusione; credevo che il mio contegno v'impedisse di aprirmi l'animo vostro, e pensai di porgervi un mezzo per vincere il ritegno che vi faceva indugiare. Mi attendeva uno scatto.... Invece, voi foste glaciale, riserbatissimo. Quando, il mercoledì appresso, gi