, !... Le zie! Vivere unito sempre alle sue buone vecchiette.... Confidar tutto a don Giuseppe!... Farsi perdonare.... farsi assolvere.... e ricominciare una nuova vita, in pace con tutti, anche con Dio! E in fondo al cuore si acquetava anche il pregiudizio pauroso del venerdì.

Intanto il pargolo sollevava di tratto in tratto le sue manine, e tutto vezzoso rideva, sicchè Giacomo non seppe sdegnarsi contro Olimpio; il quale, colto il destro, posto nelle braccia del padre il fantolino, soggiunse: Ora, poichè col figlio vi ho portato la pace, in grazia di questa innocente creatura, che per me intercede, io vi supplico, signore, che mi vogliate perdonare.

Nora non piangeva più, non gemeva più: non rispose, non si mosse. La crisi è passata, pensò il Casalbara, disposto a compatire, a perdonare, a dimenticare tutto quanto era successo, nell'egoismo intimo della sua passione, nel bisogno materiale di quella donna. E si consolò.

Perdonare le mie debolezze. Di queste non ve ne saranno più. Mi reputi perfettamente guarita? chiese essa guardandolo con un misto di timidezza infantile e d'infantile graziosa malizia.

O Ezio! proruppe questa volta la voce piena di singhiozzi perchè non sono morta io cento volte prima? perchè mi hai cacciata via? Io son cieco e sordo per te... Ma insomma che cosa vuoi? Il tuo perdono. Non so che cosa io debba perdonare a te. Tu non mi hai fatto alcun male... , io sono stata tutta la colpa... Di che? o inutile che tu venga a farmi altre scene.

Io ebbi dei giorni di follia continuò il duca. Passerò tutta la mia vita per farli obliare, per farmeli perdonare. Perdonare? giammai! rispose Vitaliana. L'oblio, l'avete di gi

Ma quando penso ad un governo, che si disse riparatore e che per interesse e per compiacere ai libidinosi capricci di un despota s'inginocchia davanti a quel corrotto e corruttore fantoccio supplicandolo quasi di non disertare la terra che desolò per tanti secoli, il popolo grande che umiliò all'ultima delle degradazioni umane, allora non so frenarmi, e voi mi potete perdonare, potete concedermi uno sfogo di rammarico al pensiero delle miserie e delle vergogne del mio povero paese!

Quante tristezze le ho narrate, professore. Peraltro me lo deve perdonare. Non so perchè, ma mentre io era venuto qui con tutt'altra intenzione, la sua presenza, le sue parole, la sua bont

Insomma, volete indurmi a perdonare. E a mangiare il pane. Adunate in circolo le sparute genti, il maggiore disse con tranquilla energia: I nostri sforzi furono coronati; il nemico s'ostinò sulla nostra orma indebolendo grandemente le linee dello stretto. Noi siamo quasi circondati. Ma adesso che abbiamo le munizioni, possiamo farci valere per tre o quattro giorni ancora.

Ella subito l'interruppe. No, conte, non incolpate alcuno. Per quanto grandi sieno stati i miei dolori, nell'anima mia non esiste alcun rancore. Voi avete saputo perdonare, Loreta?... Perdonare.... a tutti?...