Tu dei saper ch'i' fui conte Ugolino, e questi e` l'arcivescovo Ruggieri: or ti diro` perche' i son tal vicino. Che per l'effetto de' suo' mai pensieri, fidandomi di lui, io fossi preso e poscia morto, dir non e` mestieri; pero` quel che non puoi avere inteso, cioe` come la morte mia fu cruda, udirai, e saprai s'e' m'ha offeso.

Ma veggendo che mai non ismucciava il piede a’ solerti animali, e più di loro fidandomi ormai, che de’ condottieri vociferanti con noioso metro, mi lasciava trasportare nella mobile carcere per que’ luoghi e sentieri sol culti dalle bestie, e valicava intrepido valli e monti».

Tu dei saper ch'i' fui conte Ugolino, e questi e` l'arcivescovo Ruggieri: or ti diro` perche' i son tal vicino. Che per l'effetto de' suo' mai pensieri, fidandomi di lui, io fossi preso e poscia morto, dir non e` mestieri; pero` quel che non puoi avere inteso, cioe` come la morte mia fu cruda, udirai, e saprai s'e' m'ha offeso.

«Al mondo non fûr mai persone ratte», cioè fûr sollecite, «A far lor pro», loro utilitá, «ed a fuggir lor danno, Com'io», sollecitamente, «dopo cotai parole fatte, Venni quaggiú», in inferno, «del mio beato scanno», cioè del luogo mio, dove io in paradiso sedea, «Fidandomi del tuo parlare onesto»; qui ancora Beatrice onora Virgilio, dicendo il suo parlare essere onesto, il che di certi altri poeti non si può dire; «Che onora te», Virgilio; e non solamente te, ma ancora «e quei che udito l'hanno», e servato nella mente; percioché l'avere udito senza averlo servato, e poi ad esecuzione in alcuno laudevole atto non messo, non può avere onorato l'uditore.

Tu dei saper ch’i’ fui conte Ugolino, e questi è l’arcivescovo Ruggieri: or ti dirò perché i son tal vicino. Che per l’effetto de’ suo’ mai pensieri, fidandomi di lui, io fossi preso e poscia morto, dir non è mestieri; però quel che non puoi avere inteso, cioè come la morte mia fu cruda, udirai, e saprai s’e’ m’ha offeso.

Ma l'impossibile non si dee domandare a nessuno. Vi ho detto allora che si poteva fare un processo di ribellione ai Guerri, e, fidandomi di una prima impressione, su cui non ero più ritornato col pensiero, mi sono lasciato sfuggire qualche altra parola poco misurata, stamane.

Tu dei saper ch’i’ fui conte Ugolino, e questi è l’arcivescovo Ruggieri: or ti dirò perché i son tal vicino. Che per l’effetto de’ suo’ mai pensieri, fidandomi di lui, io fossi preso e poscia morto, dir non è mestieri; però quel che non puoi avere inteso, cioè come la morte mia fu cruda, udirai, e saprai s’e’ m’ha offeso.

Al mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir lor danno, com’ io, dopo cotai parole fatte, venni qua giù del mio beato scanno, fidandomi del tuo parlare onesto, ch’onora te e quei ch’udito l’hanno”. Poscia che m’ebbe ragionato questo, li occhi lucenti lagrimando volse, per che mi fece del venir più presto.

Adunque, accioché quello che io debbo dire sia onore e gloria dell'altissimo nome di Dio, e consolazione e utilitá degli auditori, intendo, avanti che io piú oltre proceda, quanto piú umilmente posso, ricorrere ad invocare il suo aiuto; molto piú della sua benignitá fidandomi che d'alcuno mio merito.

Al mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir lor danno, com’ io, dopo cotai parole fatte, venni qua giù del mio beato scanno, fidandomi del tuo parlare onesto, ch’onora te e quei ch’udito l’hanno”. Poscia che m’ebbe ragionato questo, li occhi lucenti lagrimando volse, per che mi fece del venir più presto.