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Aggiornato: 11 ottobre 2025
Da un collega morto ereditò Margherita come governante, poi capitò anche Tonina; mise casa e ne cedette loro il governo colla facile contentezza degli scapoli, che non ne veggono se non le noie.
Sull'uscio, al momento dei saluti, Margherita ripetè gl'inviti; anche Tonina era accorsa, ma stava semi-nascosta dietro il battente. Torni a pranzo, signorina, torni spesso, l'altra ripeteva colla voce tremante: vedr
Parlarono di lui. La vecchia s'inteneriva a certi particolari: Tonina era stata raccolta dal professore quasi moribonda, dopo essere fuggita da casa propria per i cattivi trattamenti, poi da quella del primo padrone, che sapendola malata voleva mandarla all'ospedale. Siccome ella la conosceva, ne aveva parlato al professore: Tonina non si era rimessa che dopo sei mesi, aveva un cuore d'oro.
Che cosa resteremmo a fare, sole, io e Tonina, che non abbiamo più nessuno? Verrete con me. Ah, signorina! ella è tanto buona, me lo ha detto mille volte il professore, ma alla nostra et
Bice sorrideva di sentirsi aspettata da Margherita e da Tonina; chi sa che pranzo avevano preparato! Poi si scusò con lui che la villa non avrebbe avuto tutti i comodi necessari, essendo stata chiusa per tanti anni; egli si ricordò di alcuni libri lasciati a Bologna. Tornerò domattina a prenderli. Cattivo! Te ne chiederò il permesso. Non te lo darò. Ella rideva fissandolo con gli occhi umidi.
E noi? disse improvvisamente Tonina, come destandosi davanti al pericolo di rimanere nuovamente abbandonata. Nell'uscire entro la nuova carrozza da porta Mascherella parve loro di respirare un'aria più leggera.
Signora contessa.... singhiozzò Tonina appoggiata alla balaustra sull'ultimo pianerottolo, perchè l'emozione le aveva tagliato le gambe; e non seppe ripetere che quel titolo di contessa, venuto sulle labbra di tutti per la spontaneit
Invece di rispondere a tutte le loro dimande si chiuse nello studio. Allora Margherita e Tonina si consultarono: evidentemente il professore stava male. Il suo volto sparuto per la fatica del viaggio, nel quale non gli era riuscito di chiudere un occhio, aveva quei toni plumbei, che paiono sempre i segni di una malattia; la sua voce era velata, il gesto stanco.
Il dottore? egli si rivolse a Tonina sopraggiunta in punta di piedi. L'altra, senza capire bene, andò a guardare dalla finestra, ma Bice scorgendola solamente allora, fece un gran gesto e scappò dalla camera verso quella di Rosa, della quale non si era ricordata più in tutto quel tempo. Margherita e Tonina la seguirono dietro un cenno di De Nittis.
De Nittis sprofondato nel vecchio seggiolone, colla testa fra le mani, sembrava assorto in una cupa meditazione: che cosa era dunque accaduto? In tanti anni non l'aveva mai visto così. Lentamente sulle punta dei piedi, uscì per dire a Tonina di preparare al più presto una buona tazza di brodo. Sta male? chiese Tonina, guardandola coi piccoli occhi bianchi agitati.
Parola Del Giorno
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